Si sa che la Valle d’Aosta è da sempre una meta meravigliosa per tutti gli amanti della montagna. Durante l’estate, però, raggiungerla per una semplice escursione in giornata può trasformarsi in un vero e proprio incubo: traffico chilometrico, code in autostrada e strade di montagna intasate.
Per noi escursionisti il tempo è preziosissimo e vogliamo trascorrerlo il più possibile sul sentiero a respirare aria fresca, non in macchina con il condizionatore acceso.
Avete presente il detto “a mali estremi, estremi rimedi”? Ecco, il nostro rimedio è stato quello di passare dal versante biellese per raggiungere i bellissimi Lago e Rifugio Barma, situati sul lato valdostano. Ok, ammettiamo di essere un po’ di parte — per noi la Valle d’Oropa è casa — ma essendo un versante molto meno turistico, le strade non si intasano nelle domeniche estive.
16 Km
distanza totale
1.265 m
dislivello positivo
6 h 30 m
tempo totale
Segui il percorso
Consulta la mappa comodamente su Google Maps.
Il percorso
Il trekking al Rifugio Barma da Oropa è un itinerario lineare che regala scorci paesaggistici straordinari, permettendo di passare dalle Alpi Biellesi alla Riserva Naturale Mont Mars in Valle d’Aosta.
1. Da Oropa al Rifugio Savoia e al Monte Camino
La camminata non parte dal piazzale del Santuario di Oropa (o dalla stazione della funivia). Una volta si passava anche da lì, ma il sentiero da seguire in questo caso è il D13 (sentiero estivo), il cui inizio si può vedere nella mappa linkata qui sopra.
Si comincia a salire lungo il sentiero verso la prima tappa: il Rifugio Savoia. Questa è una tappa ideale per fare una breve sosta e riempire le borracce alla fontana d’acqua presente sul posto.
Si prosegue poi verso la zona del Monte Camino (un’altra bellissima meta di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo). Man mano che si sale, vi consigliamo di girarvi ogni tanto indietro: in diversi tratti potrete ammirare dall’alto il blu del Lago del Mucrone.



2. Il Piccolo Lago Camino e il Colle Barma
Arrivati al bivio tra il Camino e il Barma, la meta è ormai vicina: mancano circa 20 minuti per raggiungere il Colle. Prima di affrontare l’ultimo tratto, vi aspetta un pianoro rilassante lungo le sponde del piccolo Lago Camino, un angolo intimo e suggestivo che emana pace e tranquillità.
A questo punto si affronta l’ultima salita verso il Colle Barma (2.261 m). Una volta scollinato, si passa ufficialmente in Valle d’Aosta: da qui manca solo una discesa di circa 20 minuti per raggiungere il magnifico Lago Barma e il relativo Rifugio Barma.




3. Panorami e Rientro
Dal lago la vista è fantastica: si possono ammirare alcune delle vette biellesi più alte e iconiche, come il Monte Mucrone e il Monte Mars, osservandole da una prospettiva diversa dal solito per i biellesi.
Sapete quanto in questo blog prediligiamo le escursioni ad anello e la presenza di specchi d’acqua. Purtroppo questa volta riusciamo ad accontentare solo una delle due preferenze, ma in compenso durante questo trekking potrete vedere ben 3 laghi differenti (Mucrone, Camino e Barma), quindi possiamo ritenerci più che soddisfatti!



Per il rientro si segue a ritroso la stessa strada dell’andata. Sì, non neghiamo che la discesa dal Rifugio Savoia verso Oropa possa risultare un po’ noiosa per chi conosce ormai a memoria anche i nomi dei sassi sul percorso, ma vi assicuriamo che ci ringrazierete per non aver fatto ore di coda in autostrada!
I nostri consigli
Fonti d’acqua
Troverete una fontana d’acqua potabile presso il Rifugio Savoia nella prima parte della salita. Da quel punto in poi non ci sono altre fonti d’acqua fino al Rifugio Barma, quindi assicuratevi di partire con una scorta sufficiente (almeno 1,5 – 2 litri d’acqua a persona).
Stagionalità
Da giugno a ottobre, periodo in cui i valichi sono generalmente liberi da neve e il Rifugio Barma è aperto per un’eventuale pausa pranzo. Durante i mesi estivi è consigliabile partire presto al mattino per evitare il caldo lungo le salite.
Difficoltà
Il percorso è adatto a tutti? No, è adatto agli escursionisti con un buon allenamento o con un’ottima resistenza. Il trekking è privo di difficoltà tecniche, non ci sono tratti esposti, catene, corde fisse o strapiombi: è principalmente una questione di fiato e gambe. Un ottimo esercizio fisico immersi nella natura!
GUARDATI INTORNO





