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La nostra prima uscita dopo la riapertura delle regioni in seguito al Covid è stata in Valle d’Aosta. Siamo corsi qui, a Champorcher con destinazione Gran Lac.

Più che di destinazione, come sempre, oggi vi raccontiamo qualcosa sul tragitto. Da veri amanti dei laghi non abbiamo potuto fare a meno di apprezzare un luogo così ricco di specchi d’acqua: lungo la strada ce ne sono ben sei.

Località di partenza dell'itinerario Partenza: Coler 
– 1380 m
Località di arrivoArrivo: Laghi Sternai
– 2892 m
Tempo di percorrenza dell'itinerarioDurata totale: 8 h
Ascesa totale del sentieroAscesa: 1512 m
Distanza totale del sentieroDistanza totale: 24 km

Il percorso

Avrete già visto dalla mappa qui sopra che non si tratta di un’escursione molto breve. La cosa bella è che volendo si può anche dividere in tappe adattandola così alle esigenze e alle capacità di tutti i trekkers. Idealmente ho pensato di suddividere l’itinerario in tre parti:
1- Da Mont Blanc, Champorcher al Lago Muffé
2- Dal lago Muffé al Rifugio Barbustel
3- Dal Rifugio al Gran Lac

Se non avete tempo o modo di salire fino alla destinazione finale non preoccupatevi, non rimarrete delusi. Lungo le tappe intermedie del percorso vedrete panorami eccezionali.

Non mi dilungo troppo sul Lago Muffé visto che ve ne abbiamo già parlato in questo articolo del blog; la strada invernale è lievemente differente rispetto a quella estiva per un brevissimo tratto, ma fortunatamente durante la stagione calda il sentiero rimane ben visibile e si può seguire senza problemi. Soprattutto in questo periodo il Muffé è particolarmente adatto alle famiglie con bambini e a chiunque voglia raggiungere un bel lago di montagna in poco tempo (noi abbiamo impiegato circa 45 minuti).
Da qui, proprio di fianco al bar ristorante, prosegue il sentiero a fondo terroso che sale fino a raggiungere il punto più alto del colle. Vi consiglio di girarvi a guardare il panorama alle vostre spalle prima di scendere e immergervi nella Valle di Champdepraz e addentrarvi nel cuore del Parco Mont Avic. Appena dopo la discesa vedrete subito il Rifugio Barbustel, circondato da un bellissimo campo di fiori semi-pianeggiante, il luogo ideale dove fermarsi a mangiare e a riprendere fiato.

Rifugio Barbustel, Parc Mont Avic.


Arrivando dal sentiero, sulla destra ci sono indicazioni per diverse escursioni e un punto panoramico, ma noi dobbiamo andare a sinistra verso il ruscello, che attraversiamo. Proprio dal ponte, passo dopo passo, si vedono quattro laghi: Lago Vallette, Lago Bianco, Lago Nero e Lago Cornuto.


Camminando ancora per un’oretta arriviamo ai piedi dell’ultima salita, costituita per lo più da rocce e sassi e, nel nostro caso, neve. Dopo aver affrontato quest’ultimo tratto niente ci separa dal meraviglioso Gran Lac, il bacino naturale più grande della Valle d’Aosta. La quiete unica e l’incredibile vista del lago per metà ghiacciato ci hanno davvero rapiti, lasciandoci un ricordo indimenticabile.

Tips

Difficoltà

Per affrontare l’intero percorso in giornata ci vuole un po’ di allenamento, non solo per il dislivello che si affronta ma anche per il chilometraggio (oltre 18 km totali). Se si decide invece di prendere come punti di arrivo il Lago Muffé o il Rifugio Barbustel il livello di difficoltà scende decisamente avendo un itinerario più breve ma soprattutto meno ripido.

Fonti d’acqua

Ci sono diversi punti in cui possiamo riempire la borraccia lungo il tragitto: al bar ristoro del Lago Muffé, davanti al Rifugio Barbustel c’è un lavatoio, al ruscello che sgorga dal Gran Lac (abbiamo bevuto parecchio e non siamo stati male).

Stagionalità

Noi siamo saliti su a Giugno e abbiamo trovato un po’ di neve in alcuni tratti decisamente ripidi, poco prima di raggiungere il Gran Lac. Non è stato particolarmente complicato attraversare i punti con la neve, ma occorre stare attenti a non scivolare e tenersi sempre a monte.

Amici a quattro zampe

All’interno del Parco Mont Avic possiamo portare i nostri cani, purché siano sempre tenuti al guinzaglio nel rispetto della natura e degli altri escursionisti.

Esposizione

Mentre camminavamo sulla via del ritorno abbiamo visto tanti escursionisti con i classici segni da “non ho messo la crema solare”. Ecco, a parte il tratto di strada tra il parcheggio e il Lago Muffé non ci sono alberi a creare ombra.

Attrezzatura

Gli scarponcini alti sono stati la salvezza quando abbiamo visto la neve. Avessimo avuto anche un bel paio di bastoni, sopratutto per la discesa, non sarebbe stato male.

Se siete già stati nel Parco del Mont Avic e volete raccontarci la vostra escursione o se avete suggerimenti per arricchire i tips dell’itinerario da Mont Blanc al Gran Lac scriveteci!

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