cima longhede trekking

Giro ad anello a Cima Longhede e Becca d’Aver da Chantorné

Dire che l’escursione a Cima Longhede e alla Becca d’Aver è panoramica è dire poco. Quando ci è capitata sotto gli occhi la foto di Cima Longhede per la prima volta abbiamo pensato solo a una cosa: “andiamoci”.
Siamo nella nostra cara Valle d’Aosta, a Chantorné per l’esattezza, una piccola frazione di Torgnon. In circa 3 ore e mezza di cammino e 840 metri di dislivello ci si ritrova immersi in un panorama a 360° gradi sulla Valtournenche, Valle Centrale e Valle di Saint-Barthelemy. Continuate a leggere per scoprire tutti i dettagli del percorso.

11 Km

distanza totale

840 m

dislivello positivo

3:30 ore

tempo totale

Segui il percorso

Consulta la mappa comodamente su Google Maps.

Un nuovo punto di vista!

Date un’occhiata al nostro video sull’escursione a Cima Longhede e alla Becca d’Aver.

Il percorso

Abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio dell’area pic-nic Chantorné e ci siamo subito inoltrati nel boschetto sull’ampia strada pianeggiante. Man mano che si va avanti comincia la salita, che diventa inesorabilmente ripida e ci aiuta a rompere il fiato fin dall’inizio. Il percorso ci porta fuori dal bosco e per un brevissimo tratto ci troviamo sul Col di Bornes, che abbandoniamo presto per immergerci di nuovo nella vegetazione e continuare a salire. Dopo un’altra mezz’ora circa di cammino il bosco si dirada e si intravede la vallata di Torgnon dall’alto, lo spettacolo è già molto bello ma niente a che vedere con quello che ci aspetta tra poco.


Ci ritroviamo a camminare in leggera contropendenza appena sotto il Col d’Aver e raggiungiamo la cappella della Madonna della Neve, dopodiché il sentiero sempre meno ripido prosegue tra alcuni paravalanghe e infine ci porta in cresta, da dove riusciamo a scorgere immediatamente la Cima Longhede. Da qui è quasi tutto in piano e ci possiamo godere il panorama circostante poiché la cresta è abbastanza ampia.

Dalla Cima Longhede ci spostiamo poi verso la prossima tappa: la Becca d’Aver. Il sentiero che collega queste due cime è sempre in cresta, leggermante in salita ma per nulla faticoso. Sopra di noi non c’è niente ed è bellissimo guardarci intorno e scorgere vette come il Cervino e lo Zerbion.



Per il ritorno decidiamo di fare un’altra strada creando un giro ad anello. Una volta scesi al di sotto della cappella Madonna della Neve giriamo a sinistra e percorriamo la strada terrosa fino al boschetto che ci ripara dal sole. La discesa prosegue abbastanza ripida, ma il percorso è molto semplice e ci aiuta a mantenere un’andatura fluida. Ad un certo punto il sentiero si ricongiunge a una strada asfaltata, su cui camminiamo per circa 10 minuti prima di raggiungere l’area pinc-nic da cui siamo partiti.

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