fbpx

Non so se si nota dagli ultimi articoli pubblicati sul blog, ma ultimamente stiamo davvero riscoprendo i percorsi trekking dell’Oasi Zegna, nel biellese. È vicino a casa e pieno di sentieri da esplorare, dai più semplici come ad esempio quello che dal Bocchetto Sessera porta al all’Alpe Moncerchio, a quelli più impegnativi come il Giro del Bonom, ai meno frequentati come quello che stiamo per descrivere: il Giro dei Faggi. Originariamente questo trekking è stato pensato come “Sentiero dei Faggi”, ma ci siamo presi la libertà di rinominarlo in “Giro dei Faggi”. Se non vi piace fare dietrofront quando raggiungete la vostra tappa e preferite i giri ad anello questo articolo potrebbe fare al caso vostro!

Località di partenza dell'itinerario Partenza: Forgnengo (Biella) 
– 920m
Località di arrivoTappe: Teggie del Campo
– 1637 m
Tempo di percorrenza dell'itinerarioDurata totale: 4,5 h
Ascesa totale del sentieroAscesa: 766 m
Distanza totale del sentieroDistanza totale: 8,7 km


Il Percorso

La maggior parte dei giri dell’Oasi Zegna parte dal Bocchetto Sessera, ma non questo. Siamo a Forgnengo, il che significa che sarà ancora più facile trovare parcheggio (cosa non affatto scontata nel weekend). Noi abbiamo lasciato la macchina in una rientranza a bordo strada, ma nel paesino c’è qualche parcheggio.
Seguendo il punto di partenza che trovate sulla mappa qui sopra vi troverete davanti ai primi gradini di pietra che inaugurano questo trekking (devo dire inizialmente molto ben segnalati). Dopo qualche minuto di cammino abbandoniamo Forgnengo per addentrarci nel bosco di Faggi e proseguire in una regolare salita non esageratamente ripida. Il bosco inizia poi a diradarsi e lascia spazio all’immensa vista sulla Vallata, inutile dire che è uno spettacolo per gli occhi e lo spirito. Continuiamo a salire e arriviamo presso Teggie del Campo, dove troviamo un gruppo di vecchie casette in pietra. In lontananza vediamo la Pera Forà e la Cima del Bonom che abbiamo visitato l’anno scorso.

C’è silenzio, solo la natura e noi. Non ce la sentiamo di tornare indietro dallo stesso sentiero, perché alzando lo sguardo vediamo che potremmo proseguire e forse scendere al punto di partenza con un anello. Da dove siamo ora il sentiero non è segnato però e per imboccarlo facciamo qualche tratto un po’ antipatico sull’erba scivolosa e arbusti secchi camminando in contropendenza, ma fattibilissimo e alla fine ci ricongiungiamo con il sentiero segnato e continuiamo la discesa.

Dopo poco entriamo nel bosco e ci ritroviamo a camminare su un tappeto di foglie talmente spesso da non vedersi i piedi e infine arriviamo nel paesino di Piaro, poco sopra Forgnengo a cui ci ricongiungiamo seguendo un breve tratto di strada asfaltata

Tips

Stagionalità

Premetto che noi abbiamo percorso questo sentiero senza neve, ad eccezione di pochissimi tratti. Non essendoci punti esattamente a strapiombo dovrebbe essere fattibile anche in inverno. Tuttavia si cammina molto in contropendenza e il sentiero non è sempre largo e comodo; questo lo rende a mio parere un trekking meno adatto alle ciaspole.

Difficoltà

Parliamo di oltre 8 Km e circa 750 m di dislivello. Per godersi questo trekking suggerirei di avere un livello minimo di allenamento, ma soprattutto un passo abbastanza sicuro. Ci sono alcuni brevissimi tratti in cui si cammina in contropendenza su sentiero stretto, che rimangono ombreggiati e nel nostro caso erano coperti di neve/ghiaccio. Nulla di estremamente difficoltoso, ma se non siete abituati a questa tipologia di sentiero e state cercando qualcosa di tranquillo potreste tornare a casa non così soddisfatti.

Fonti d’acqua

Niente, nessuna fonte d’acqua su questo sentiero. Il giro è abbastanza breve però, si può fare anche in mezza giornata e questo significa che una borraccia (o due d’estate) dovrebbero essere sufficienti.

Esposizione

In prossimità della partenza e dell’arrivo camminiamo sotto al bosco di Faggi, all’ombra. Quando inizia a diradarsi non avrete più nulla sopra la testa a proteggervi dal Sole, quindi se è una giornata soleggiata (soprattutto in estate) munitevi di crema solare e occhiali da sole.

Anche questo trekking è finito. Come sempre per informazioni aggiuntive scriveteci qui, saremo felici di rispondervi!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: