Cari lettori, è arrivato il momento di spolverare i vecchi ricordi dell’estate 2024, in particolare il weekend improvvisato che io e Roberta abbiamo trascorso nella Vallée de la Clarée, nel mese di luglio.
Ho detto “improvvisato” perché, inizialmente, il piano era quello di trascorrere una notte in tenda vicino al Rifugio Scarfiotti, nella valle di Rochemolles.
Ma, quando siamo arrivati a Bardonecchia, ci siamo trovati la strada chiusa a causa di un brutto incidente avvenuto la notte precedente, nei pressi del rifugio. Così, abbiamo dovuto cambiare completamente i nostri piani.
A quel punto, dopo una sosta in auto per capire cosa inventarci, e scorrendo la mappa da nord a sud come due pazzi, la nostra attenzione è stata catturata da due laghetti al di là del confine italiano: il Lac Laramon e il Lac du Serpent.
Mai sentiti prima, ma dopo aver visto alcune foto su internet non abbiamo potuto resistere: siamo partiti alla volta della Francia, in direzione Névache, un piccolo paese di montagna situato proprio alle porte della Vallée de la Clarée.
Continuate a leggere qui sotto per scoprire il percorso, la mappa dettagliata e tutti i dati relativi a dislivello, chilometraggio e durata del cammino.
9 Km
distanza totale
600 m
dislivello positivo
3.30 ore
tempo totale
Segui il percorso
Consulta la mappa comodamente su Google Maps.
Un nuovo punto di vista!
Date un’occhiata al video sul nostro weekend nella
bellissima Vallée de la Clarée
Il percorso
L’escursione inizia poco dopo il ponte che si trova accanto al piccolo ristorante La Fruitière de Névache, dove la strada asfaltata lascia spazio a una comoda sterrata. Fin dai primi passi si prende quota, ma la salita è dolce e costante, ideale per scaldare le gambe senza fatica. Il sentiero segue una larga strada bianca che attraversa i pascoli d’alta quota, dove l’aria si fa più fresca e il silenzio della montagna inizia a farsi sentire.



Dopo aver superato gli alpeggi, si abbandona la sterrata per imboccare un sentiero escursionistico ben segnalato, che si inerpica in direzione dei laghi. Il Lac Laramon è il primo a fare capolino, incastonato tra le rocce e riflettente come uno specchio. Poco più avanti si raggiunge il Lac du Serpent, altrettanto suggestivo, circondato da un paesaggio che sembra uscito da un quadro impressionista.
La vallata si apre maestosa, regalando panorami mozzafiato sulle cime circostanti. Qua e là spuntano piccole baite di legno, immerse nel verde, che sembrano uscite da una fiaba alpina. È impossibile non lasciarsi tentare dall’idea di fermarsi, magari per sempre, a godersi tramonti dorati e cieli stellati in questo angolo incantato di montagna.
L’escursione, nel complesso, è semplice e adatta a tutti coloro che abbiano un minimo di allenamento. Non ci sono tratti esposti o particolarmente tecnici, rendendola perfetta per una giornata all’aria aperta, immersi nella natura, senza troppi pensieri.
Il nostro piano iniziale era quello di proseguire oltre il Lac du Serpent, superare il Col du Gran Cros e raggiungere il più remoto Lac Long, ma visto il lungo viaggio di ritorno, abbiamo deciso di fermarci, rinfrescarci con un po’ di relax e goderci la vallata.
Siamo tornati con la promessa di ritornare. La Vallée de la Clarée offre una quantità sorprendente di escursioni, molte delle quali più lunghe e impegnative, perfette per chi cerca nuove sfide. Inoltre, la possibilità di soggiornare in campeggio al centro della vallata rappresenta un enorme vantaggio: si può scegliere ogni giorno un trekking diverso senza dover cambiare base, immergendosi ogni volta in un nuovo angolo di paradiso.



I nostri consigli
Stagionalità
Noi siamo venuti qui in piena estate, come al solito bisogna tener conto della neve negli altri periodi. Potrebbe essere che nel periodo freddo la strada che entra nella vallata da Névache sia chiusa. Il nostro consiglio resta comunque di valutare questo trekking nel periodo primaverile / estivo.
Difficoltà
Escursione semplice, basta un po’ di allenamento per raggiungere almeno il primo lago senza problemi. Non ci sono tratti esposti
Fonti d’acqua
Io (Riccardo) ho assaggiato l’acqua del fiume più a monte ed era buona, vi consigliamo di partire con almeno 1,5 litri a testa.
Calzature
Non si va in montagna con le Converse…anche se è un escursione semplice. Scarpe basse da trekking o trail andranno benissimo.

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