L’Hochobir, a circa 2.139 m.s.l.d.m., è la montagna più alta delle Caravanche Settentrionali, in Carinzia. Da qui si può avere una vista panoramica su tutta la vallata a 360°. Il bello è che per arrivarci basta percorrere un trekking panoramico di media difficoltà, che parte come strada sterrata e termina come classico sentiero di montagna. Continuate a leggere per qualche consiglio sull’itinerario.
3,4 Km
distanza totale
550 m
dislivello positivo
2:30 ore
tempo totale
Segui il percorso
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Il percorso
A differenza di tante altre escursioni in Austria, qui il Rifugio è il punto di partenza e non la destinazione finale. Si parte infatti da Eisenkappler Hütte, che è facilmente raggiungibile in auto tramite una strada asfaltata e dispone di un parcheggio abbastanza ampio. Per arrivare fino qui è necessario pagare il pedaggio per percorrere la strada alpina che parte da Ebriach. Sulla strada si incontra una barriera automatica dove si effettua il pagamento (8€ per le autovetture). Attenzione, la barriera accetta solo contanti, quindi teneteli pronti e non fate affidamento su carte o bancomat vista anche la connessione internet scarsa.
Alla sinistra del rifugio si sviluppa il sentiero, che ci fa addentrare nel bosco. Man mano che si sale, gli alberi si diradano e lasciano spazio ad estese alture spesso utilizzate per i pascoli. Non è raro trovare mucche e capre in queste zone nel periodo estivo.
Qui il trekking diventa decisamente tranquillo: sentiero largo, fondo terroso e pendenza minima. Si riprende fiato camminando e semplicemente guardandosi intorno.



Continuando a camminare, riprenderà la salita in maniera molto graduale fino ai ruderi del Rainer-Schutzhaus, resti di un rifugio risalente al 1877, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo rifugio, un tempo, era una stazione meteorologica d’alta quota che ha ospitato ricercatori e scienziati. Proprio lì vicino, inoltre, si può vedere l’ingresso di una galleria mineraria, anch’essa ormai in disuso.
Questi due punti d’interesse meritano senz’altro una pausa fotografica, anche in vista della salita che ci aspetta. Il sentiero diventa un po’ più difficile da percorrere; oltre alla ripidità, è caratterizzato anche da un fondo sassoso e detritico, leggermente scivoloso in alcuni tratti.



Dopo gli ultimi 100 m. di salita dai ruderi, siamo finalmente arrivati in vetta, dove si vede la croce dell’Hochobir! La cima è ampia, sembra quasi un terrazzo naturale da cui si possono vedere i laghi Wörthersee e Klopeiner See a Nord; mentre a Sud si scorgono le Alpi Kamnik slovene, se il cielo è terso. Il panorama è così bello che quasi ci siamo dimenticati del vento, che in realtà era abbastanza forte, un grande classico per tutte le vette isolate.
I nostri consigli
Arrivo al Rifugio
Per arrivare al Rifugio Eisenkappler, punto di partenza dell’escursione all’Hochobir, è necessario passare per Ebriach in cui si paga un pedaggio di 8€. La barriera automatica accetta solo contanti, assicuratevi di averli a disposizione.
Difficoltà
Tecnicamente si tratta di un sentiero semplice, non sono richieste abilità particolari, ma un minimo di allenamento visto che l’escursione si percorre in circa 550 m. di dislivello in ascesa, particolarmente concentrati sull’ultimo tratto.

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