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Escursione al Lago di Dres da Ceresole Reale

Quest’anno la prima neve l’abbiamo trovata qui, in Valle Orco durante la nostra escursione verso il Lago di Dres. Ceresole Reale, in provincia di Torino, è già di per sé un posto meraviglioso per chi ama la montagna, ma rappresenta soprattutto un punto di partenza per chi come noi in montagna ama camminare e scoprire nuovi sentieri. Vi raccontiamo la nostra prima esplorazione in questa zona! 

Nonostante il sentiero fosse completamente ricoperto dalla neve, abbiamo avuto la fortuna di poter seguire le tracce lasciate da altri trekkers nei giorni precedenti. Per chi non avesse questa fortuna e passasse di qui per la prima volta, lasciamo qui sotto una comoda mappa gps, consultabile anche offline. 
E se volete valutare tempi di percorrenza, km e dislivello, leggete qui sotto i nostri dettagli di percorso su fondo innevato:

12,5 Km

distanza totale

467 m

dislivello positivo

3 ore

tempo totale

Segui il percorso

Consulta la mappa comodamente su Google Maps.

Il percorso

Arriviamo finalmente alla descrizione vera e propria del percorso, anche se purtroppo questa volta non potremo darvi informazioni dettagliate sulla tipologie di terreno incontrate, avendo affrontato l’intero itinerario con la neve. 
Siamo partiti da Ceresole Reale, a pochi passi dal ponte sul fiume Orco e da lì abbiamo proseguito costeggiando poi il Lago di Ceresole su una strada gippabile molto larga e in lieve salita. Sin da subito ci immergiamo in un suggestivo paesaggio caratterizzato da una serie di stalattiti.

Man mano che avanziamo, la salita si fa più impegnativa, ma non eccessivamente ripida, e ci inoltriamo in un boschetto che ci accompagna per la maggior parte del percorso e inizia a diradarsi man mano che si raggiunge la cima del colle. 

Il paesaggio innevato è come sempre meraviglioso, ma solo una volta arrivati in cima al colle si riesce ad apprezzare veramente: in una giornata limpida si riescono a vedere molte delle cime che incorniciano la vallata. Non è difficile rimanere a bocca aperta.

Da qui si prosegue verso il lago, per lo più su un sentiero in falsopiano che permette di riprendere fiato anche senza fermarsi. Il lago è sempre più vicino ormai.

I nostri consigli





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Buon trekking!